Les Folies -érotique-

Littérature et Poésie érotique

07-10-08

© m0rgause

benché lui sia più bello delle stelle
e tu più volubile della corteccia del sughero e più violento
dell'agitato Adriatico,
con te amerei vivere, con te volentieri morirei. (Orazio)


La scelta di Fede

Ora Max cercherò di spiegarti perché tra lui e te scelgo lui.
Tu sei affascinante, senza ombra di dubbio bello, sei l’uomo che fa voltar le donne per strada, che le intriga con il suo odore, con la sicurezza controllata del potere che si riconosce dall’eleganza degli abiti, delle scarpe cucite a mano, dalla gestualità perfetta.
Lui non è bello, anzi è piuttosto goffo, si veste di jeans, magliette e strambi giacconi multietnici inguardabili, scarpe da tennis sgangherate.

Fa il fotografo quando ne ha voglia o se ne ricorda. E’ instabile come il suo nome- Marino- e impetuoso come il vento di tramontana. Non ha soldi e spesso tiriamo avanti a cappuccini e cornetti, perché io, dal mio canto, lo sai, ho le mani bucate.
Ma
quando lui mi tocca mi esplode dentro il cielo.

Tu amorebello a letto sei un amante permuroso, ma così asettico; i miei orgasmi con te sono orgasmi rigidamente controllati, inconsciamente freno anche i gemiti...

In quante occasioni abbiamo fatto l’amore quando ce ne veniva voglia? mai, sempre e solo in un comodo giaciglio con tutto il corredo lussuoso, lo ammetto, ma così stereotipato; a volte penso che ci mancassero solo i petali di rose sul talamo come in certe fiction americane.
Con lui invece...ma lo sai che ieri l’abbiamo fatto nel bagno del mio studio? roba da contorsionisti, perché è un cubicolo, con la mano sua sulla mia bocca per non far rumore.
L’ho morso a sangue, a momenti gli staccavo un dito.

Sai avevamo litigato la mattina(siamo tutti e due volubili, irascibili e costituzionalmente infedeli) tra insulti e biancheria svolazzante: siamo arrivati a un pelo dal metterci le mani addosso, credo che la sua collera sia stata mitigata dal pensiero del mio corpo allenato alla difesa.
Così è passato poi da me per fare pace e siamo finiti nel cubicolo a sbranarci e a strapparci i vestiti di dosso.
Con lui posso essere sempre me stessa, non truccarmi se non ne ho voglia, vestirmi come mi pare (adora i miei acquisti alle bancarelle dell’usato quelli che tu decisamente aborrisci) mi sorprende ogni giorno con nuove idee, strani omaggi ( non certo costosi quanto i tuoi) quando ha soldi e non è in preda uno dei suoi attacchi di malumore non sempre motivati. ma che si sgonfiano così facilmente... basta che gli infili una mano nei pantaloni e finiamo a rotolarci per tutta la casa.
Mi fa sentire una regina in quei momenti , oppure una donna delle caverne che vuole appartenere a un uomo soltanto.
Buffo sentire per me, con te non mi è mai capitato.
Lui è vivo, mutevole come l’acqua di sorgente, impetuoso come un cavallo in corsa, caldo come il vento più caldo, il ghibli del deserto.
Tu sei ricco, bello e.... imbalsamato.
Per questo scelgo lui.
Tua
Fede

© m0rgause

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